Qualche anno dopo la costituzione della provincia di Isernia avvenuta il 3 marzo 1970, il Consiglio Centrale Direttivo della Federazione Italiana Giuoco Calcio – Settore Arbitrale – precisamente il 12 ottobre 1974, deliberava  l’istituzione di una nuova Sezione Arbitri in Isernia, con sede in via Enrico De Nicola 10. Venne nominato Commissario Straordinario il Cav. Vincenzo Faralli conferendogli tutti i poteri decisionali fino alla nomina del Consiglio Direttivo. Il successivo 7 dicembre si svolgeva la prima assemblea sezionale alla presenza del Presidente del Comitato Arbitri Regionale Campania-Molise Pasquale Mazzeo e del Presidente della Sezione di Campobasso Mario Astorri. Alla storica riunione presero parte anche i 22 Arbitri trasferiti dalla Sezione di Campobasso i quali elessero il primo Collegio Sindacale e in quella stessa data, il Commissario Straordinario elegge in qualità di delegato tecnico l’Arbitro Fuori Quadro Mario Galasso. Grazie a quest’ultimo, che trasferirà la sede in corso Risorgimento traversa 4 cantoni, ben sei arbitri raggiungeranno la C.A.S.P., tra cui Vito Garofalo e Raffaelle Teodoro, insieme ai guardalinee Giulio Ruscitto e Giovanni Palladino. Con la presidenza dell’Avvocato Raffaele Teodoro, la Sezione pentra raggiungerà altri importanti traguardi. Da 47 arbitri si passerà a 66 e la crescita degli associati produrrà ulteriori benefici, proiettando alla C.A.I il collega Tonino Appugliese. Nel corso della presidenza di Remigio Martone si avvia un processo di rinnovamento e cambio di mentalità indispensabile ad una proiezione moderna dell’attività arbitrale. Con l’istituzione del Comitato Regionale Arbitri del Molise si assicurerà alla Sezione quella continuità nell’azione di rilancio dell’attività associativa che è alla base della nuova impostazione. Martone inaugurerà l’era delle celebrazioni associative organizzando il 15° anniversario di fondazione della Sezione. Durante la sua presidenza 2 Arbitri , Pasquale De Falco e Celestino Caruso approderanno insieme a 2 Guardalinee, Roberto Bucci e Mario Campopiano e a un Commissario Speciale Raffaele Teodoro alla Can D. Il collega Vito Garofalo raggiungerà la serie A e B femminile, insieme a 2 Guardalinee Domenico Innamorato e Arnaldo Ferri.  Con la presidenza di Giovanni Palladino la Sezione compie un deciso passo in avanti favorendo l’immissione di molti giovani nell’organico regionale e nazionale con Luigi Crudele che raggiunge la Can D insieme a Remigio Martone Commissario Speciale e Michele D’Andrea Arbitro di Calcio a 5 e Vito Garofalo Commissario Speciale Calcio a 5. Con la presidenza di Vito Garofalo l’assistente Roberto Bucci passerà alla Can C. Mentre Nicandro De Luca approderà come arbitro alla Can D e Luigi Crudele al calcio femminile. Nella medesima presidenza verranno immessi come assistenti Italo Incollingo e Rocco Mattei, con l’aggiunta di Giovanni Palladino come commissario speciale sempre alla Can D. Con la seconda presidenza di Giovanni Palladino saranno immessi nell’organico della Can D Domenico De Falco come arbitro e Luca Cifolelli come assistente. La Sezione avrà un ulteriore impulso con la nomina a presidente del collega Roberto Bucci, che introdurrà nella Sezione pentra uno spirito innovativo tra gli associati, elevando la forza arbitrale a 90 unità. Verranno immessi alla Can D Alberico Matteucci come assistente e Alfonso Pagano come arbitro calcio a 5. Il trend positivo della Sezione isernina verrà completato dall’incarico di Presidente del Cra Molise conferito al collega Vito Garofalo. Con la presidenza Bucci sarà celebrato il 25° anniversario della Sezione di Isernia. Nel 2000 Bucci verrà riconfermato, questa volta con i voti degli stessi associati isernini, alla presidenza della Sezione. L’arbitro Vincenzo Manna, nello stesso anno approderà alla Can D. Il presidente Bucci, dopo le tante soddisfazioni da assistente arbitrale alla Can C e quarto uomo in serie B (anche con Pierluigi Collina), approderà alla Can D come osservatore. La Sezione di Isernia comincia a raccogliere i frutti del duro e lungo lavoro fatto dai predecessori. —- —- —-